La nostra Doro (questo è il suo appellativo, che neanche farlo ap-
posta le calza a pennello) non si presentava certo da sconosciuta:
l’anno scorso aveva vinto alcune gare di Coppa del Mondo e un titolo
mondiale, oltre a tanti piazzamenti nei primi posti che, alla fine della
stagione, le avevano consentito di aggiudicarsi la sfera di cristallo
della World Cup.