LE GIOVANI CAMPIONESSE DEL PEDALE

Ritratto di CONTE.SERGIO

DALLA RIVISTA FEDERALE Kronos di Aprile 2018

L’ultimo numero della nostra rivista Federale nella rubrica “esperienze” ospita un articolo del nostro Addetto Stampa Sergio Conte sull’incontro che la nostra Associazione ha organizzato nel mese di Novembre dello scorso anno con le nostre Campionesse Ciclistiche.

Il fatto che un manipolo di giovanissime cicliste, tutte nate e cresciute in Alto Adige (che non è propriamente una terra a vocazione ciclistica) abbiano inanellato in breve tempo una serie impressionante di grandissimi risultati non può non suscitare un più che legittimo interesse per non dire entusiasmo, che evidentemente ha contagiato anche chi dovrebbe essere impermeabile alle emozioni come noi cronometristi. E’ stato così che fra i cronos Altoatesini è nata l’idea di conoscerle più da vicino queste protagoniste, idea che si è concretizzata sul finire dello scorso anno con un simpatico incontro che ha coinvolto anche i vertici della Federazione Ciclistica Alto Adige con la quale noi da anni abbiamo instaurato ottimi rapporti di collaborazione.

Queste splendide campionesse rispondono al nome di Alessia Missiaggia, Elena Pirrone, Alessia Vigilia e Sofia Frometa. Quattro ragazze ancor molto giovani essendo tutte nate prima dello scoccare del terzo millennio che siamo convinti abbiano in mano una grossa fetta del futuro del ciclismo femminile italiano e non solo, tanto è vero che tutte a partire da questa stagione debutteranno nella categoria Elite in squadre professionistiche di rango, anche se il loro traguardo prossimo futuro saranno gli esami di maturità. La scuola innanzitutto.Ma vediamo di conoscerle meglio queste giovani promesse dal roseo futuro, accennando anche ai loro principali successi fin qui conseguiti: Alessia Missiaggia, che dopo una più che onorevole carriera su strada, dove però dice lei “non mi divertivo più nonostante gli ottimi risultati”, si è data alla MTB, e successivamente alla Downhill, una specialità che più spericolata non esiste, dove bici in sella ti devi buttare a capofitto giù per una ripidissima discesa sterrata e irta di ostacoli naturali se non creati ad arte. E lei si è trovata così bene che dopo un breve periodo speso ad imparare i segreti del mestiere, ha cominciato a vincere, non garette, ma in Coppa Europa, dove ha preso le misure con le più forti in campo internazionale. 

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Così che a soli 17 anni ai Campionati Mondiali disputatisi in val di Sole nel Trentino, scendendo a rotta di collo dalla mitica e terribile black snake (serpente nero), scegliendo traiettorie impossibili per tutte le altre avversarie ha conquistato la maglia iridata battendo la favoritissima statunitense Samantha Kingshill di ben 11 secondi che per questa specialità e a questo livello è un abisso. Suo quindi il titolo di Campionessa del Mondo Juniores dopo ben 23 anni dall’ultima vittoria azzurra.

Elena Pirrone, che nella passata stagione, fresca di un titolo europeo ottenuto in Agosto in Danimarca, una settimana dopo si è spostata un po’ più in su, a Bergen in Finlandia per conquistare non uno, bensì due titoli mondiali (crono e strada). Perle preziosissime di una collana che porterà al collo per sempre. Pensate, indossare lunedì 18 Settembre la sua prima maglia iridata vincendo, anzi dominando la crono sotto la pioggia ad oltre 41 Km/h, sempre col miglior tempo ad ogni intermedio e quattro giorni dopo bissare il titolo nella prova in linea, levando di ruota tutte le avversarie con un’azione irresistibile iniziata a 30 km dall’arrivo per non essere più ripresa e tagliare il traguardo che le vale la maglia arcobaleno in perfetta solitudine. E non si può certo dire che l’azione decisiva sia nata per caso o per circostanze fortuite, perché come ebbe a dirci quella sera il piano A studiato a tavolino alla vigilia prevedeva proprio che lei partisse a 25-30 chilometri dal traguardo. Detto, fatto, con precisione cronometrica, tanto per rimanere in argomento.

Alessia Vigilia, cioè quello che non t’aspetti! Schierata a Bergen per la crono poco più che come rincalzo, parte per prima, fa registrare subito un tempo interessante e si accomoda subito sulla sedia riservata a chi è in testa alla classifica provvisoria; “sarà per poco tempo” dice lei, e invece non la scalza più nessuna…se non Elena Pirrone, coetanea, altoatesina come lei, stessa squadra di appartenenza. Tutto come due gocce d’acqua, tranne che per quei 7 secondi di distacco, che significa medaglia d’oro per Elena, e medaglia d’argento per Alessia. Delusione? Beh un po’ sì, inevitabilmente, perché arrivare secondi ad un Campionato Mondiale fa più male che non arrivare ultimi, ma si sa, così sono le corse, e i risultati bisogna accettarli, soprattutto se sono decretati dal tic-tac del cronometro, che è un giudice infallibile.

Sofia Frometa, che pur vincendo le sue belle gare non ha al collo medaglie prestigiose come le altre, questo sì, ma la stoffa della campionessa ha dimostrato di averla, eccome!. Dello stesso sodalizio Elena e Alessia nel GS Mendelspeck (ma dove lo troviamo uno squadrone così?) ha formato con loro un terzetto che nel settore giovanile ha dettato legge dappertutto, conseguendo ottimi risultati e numerose vittorie sia in Italia che all’estero. Un roseo avvenire ce lo aspettiamo sicuramente anche da parte sua.

Di norma noi cronometristi dovremmo essere degli asettici dispensatori di tempi e refrattari ad ogni emozione, ma evidentemente qualche volta questa crosta di freddi calcolatori che ci portiamo addosso si incrina sotto l’effetto dei sentimenti e nasce in noi la voglia di scoprire cosa c’è dietro al puro e semplice risultato. Ecco perché ad un certo punto mi è balenata l’idea di conoscerle queste ragazze e farci raccontare i momenti più belli della loro sin qui splendida avventura su due ruote. Del mio progetto ne ho innanzitutto parlato col mio Presidente Mario Stegher, sapendo che avrei sfondato una porta aperta, essendo anche lui come me appassionato di ciclismo e anche compagno d’avventura di tanti bei cronometraggi nel mondo delle due ruote. “Vai avanti” mi disse infatti, condensando in due parole (come suo costume) quello che era il suo pensiero al riguardo. Avuta la benedizione del Capo non persi tempo, sapendo bene che la cosa doveva essere organizzata prima delle festività di fine anno che erano prossime, perché subito dopo il mondo del ciclismo esce dal letargo invernale per ricominciare a pedalare.

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Subito mi son reso conto che quando si organizzano degli appuntamenti che coinvolgono più persone bisogna far combaciare mille cose, come trovare una data che vada bene per tutti, vedere se per quella data la sala è a disposizione eccetera eccetera. Per fortuna ho trovato però la disponibilità e la collaborazione da parte di tutti quelli che ho co-interessato al progetto.  Il Direttore Sportivo del GS Mendelspeck Renato Pirrone (padre della Elena) si è preoccupato di “convocare” le ragazze come si trattasse di un briefing, Mauro Santi, il nostro Vice-Presidente si è preoccupato di sovraintendere a tutta l’organizzazione, Tino Giordano, il nostro “maestro di cerimonie” si è incaricato di prenotare la sala al Coni e di procurare i gagliardetti FICr da donare alle atlete, Aden si è preoccupato dei fiori, Anna e Donatella hanno organizzato il buffet; infine io, conoscendo molto bene l’ambiente del ciclismo locale mi sono preoccupato di invitare i personaggi  più rappresentativi di esso, a partire dal Presidente del Comitato Altoatesino Nino Lazzarotto ed inoltre ho pensato che estendere l’invito anche ai genitori delle ragazze sarebbe stata una cosa simpatica. Poi per condurre la serata in maniera professionale ho chiesto ed ottenuto la collaborazione di Dino Santi, impareggiabile speaker di tutte le manifestazioni ciclistiche locali, e di Paolo Apolloni, Vice di Lazzarotto, colonna portante della Mendelspeck e quindi memoria storica di tutto quanto di bello hanno combinato queste ragazze nella squadra. E così, cercando di far combaciare tutte le tessere del mosaico, si è arrivati al giorno stabilito. L’appuntamento era alle 20.30 e per quell’ora la sala incontri del Coni, debitamente addobbata con i nostri segni distintivi era al completo: ospiti e pubblico da una parte e le campionesse nel bel mezzo della sala. Naturalmente a fare gli onori di casa eravamo presenti anche noi cronometristi, almeno quelli non impegnati nelle gare di sci. Dopo il benvenuto agli intervenuti da parte del sottoscritto e di Mauro, il microfono è passato a Dino Santi che da par suo ha preso in mano la situazione. Nel contempo Paolo Appoloni iniziava a proiettare le foto delle ragazze che aveva accuratamente pescato dall’archivio in una simpatica carrellata di immagini, più di qualcuna inedita, che ha suscitato il vivo interesse delle nostre campionesse. 

Non sono mancate le foto delle ragazze quando militavano nelle categorie delle Giovanissime dove si permettevano il lusso di battere anche i maschietti. Attentissime tutte, con precise puntualizzazioni sui luoghi e le circostanze in cui erano state scattate le foto. Naturalmente l’apice dell’interesse lo ha suscitato la proiezione delle immagini relative ai Campionati Mondiali, immagini che le ragazze chissà quante volte avranno visto, ma che suscitano in loro sempre grande emozione. Chiusa la parentesi dei ricordi, la festa si è conclusa con la consegna alle campionesse di un mazzo di fiori e del gagliardetto FICr da parte del Presidente dell’Associazione Cronometristi Mario Stegher. E fiori anche per le loro mamme, dopodiché le foto di rito a documentazione dell’incontro e infine panettone per tutti e spumante per brindare alle fortune ciclistiche delle nostre quattro moschettiere. Naturalmente a fare gli onori di casa eravamo presenti anche noi cronometristi, almeno quelli non impegnati nelle gare di sci. Dopo il benvenuto agli intervenuti da parte del sottoscritto e di Mauro, il microfono è passato a Dino Santi che da par suo ha preso in mano la situazione. Nel contempo Paolo Appoloni iniziava a proiettare le foto delle ragazze che aveva accuratamente pescato dall’archivio in una simpatica carrellata di immagini, più di qualcuna inedita, che ha suscitato il vivo interesse delle nostre campionesse. Non sono mancate le foto delle ragazze quando militavano nelle categorie delle Giovanissime dove si permettevano il lusso di battere anche i maschietti. Attentissime tutte, con precise puntualizzazioni sui luoghi e le circostanze in cui erano state scattate le foto. Naturalmente l’apice dell’interesse lo ha suscitato la proiezione delle immagini relative ai Campionati Mondiali, immagini che le ragazze chissà quante volte avranno visto, ma che suscitano in loro sempre grande emozione. Chiusa la parentesi dei ricordi, la festa si è conclusa con la consegna alle campionesse di un mazzo di fiori e del gagliardetto FICr da parte del Presidente dell’Associazione Cronometristi Mario Stegher. E fiori anche per le loro mamme, dopodiché le foto di rito a documentazione dell’incontro e infine panettone per tutti e spumante per brindare alle fortune ciclistiche delle nostre quattro moschettiere.

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